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Film d amore con scene spinte video puttane per strada

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ti vedo assottigliare quando preso d'assalto non hai più scampo all'angolo delle tue sepolte paure. E dalle spalliere d'ombre a cavalcioni di un esserci e non guardare il dislivello degli anni. Ora mi servirebbe un dio qualunque non quello degli altari, un dio stregone un dio che fa magie senza vangeli e tonache un silenzioso Fiato alle creature. Di poesia che mi sostiene e cura Si pensa che nel verso sia converso il senso - chi lo pensa accaduto e capovolto e chi narrato nella botte vin de messe. Teche di porte chiuse, all'occhio di normale non arrivi blasfemo il bifidocaudato arti in soprannumero o assenti In fin dei conti i centri di un don benefattore al recupero mostri non attendono corpi e visi lisci. Onde lambire rive di una stanza, e le sirene stanno a curiosare io placida respiro nella pioggia che scivola sui vetri prismatici riflessi, un giorno ancora. Tao Passi che mi cammino dentro sommarie indicazioni sullo stato reggono gambe a partiture scomode nessun itinerario parlai di un sole nero luce da bassifondi cosmici somigliare ai cappelli delle monache ai bargigli d'un gallo al fingimento delle cocciniglie. Perché non copri di una pietra greve la fossa dei miracoli scaduti lo stupido mio starmene affacciata? film d amore con scene spinte video puttane per strada La sua deserta voce ha vibrato su coste occidentali nell'embargo del nulla a barattare In fondo chi può dire d'appartenersi veramente tutto? Marché des puces Quando vi stancherete delle mie cianfrusaglie, dei miei bric à brac me ne andrò nel silenzio a richiamare giorni di condanne minime - erano spessori impronunciati quasi rientranze i muri respiravano righe di pastelli i bambini. Essi baciati dalle muse. Affondare negli anni fu la meta della mia tenda, il circo desolato delle mie acrobazie dal davanzale. A me una tana A un che d'immaginario, caldo, mi rivolgo e respiro di fretta, anche il tacere ha un senso. Cruda bellezza è la vita Le cose che raccontano i poeti da morirci di tutto il turbinare dei sensi o il divino dentro che l'avverti nel parlarti da solo eppure solo un trasalimento mi rende suono d'universo urlo di spine. Polifonica una delle mie voci a volte parla in corsa ad altre voci nei giardini fuori ed è irreale star seduta dentro ce lo diciamo tra e tra interstizi di camere e di scambi e nelle notti aperte parallele il gigante. Scrivo respiri Scrivo respiri su quadranti dombra in cifre di silenzio, e meridiane ormeggio lungo il piano dorizzonte. AmA_LG_Ama Ero quella dei ti amo detti seri con la voce delle ore mancanti e dei navigli dietro l'angolo del palazzo: sillabe che restavano impigliate laminarie tra sciabiche lui le diceva facile come bere un pernod e non s'era nemmeno in un bistrot.

Film d amore con scene spinte video puttane per strada - Svezia islamica;

Matematicamente incerto Sapre di luce un varco tra cornici prive di tela quadridimensionale Escher disegna chi disegna chi altro si obliqua lungo diagonali mostra in vetrina che si mostra che Bach in sordina canone cancrizzante e canto inverso nelle. Sui fili tremebondi alte le voci innescano gerundi a passatempo nuvolaglia che incombe sulle case dove regnava il sole tresca di mandarine e mestoloni le limacce che guadano tra i muschi e grida ovunque nel grande schiamazzare degli. 30 Agosto la sera ha ore che se le guardi ad occhi stretti hanno le stesse rughe dei tuoi anni l'anima in secca a volte è grido s'inceppa a bocca chiusa aggrappata agli scarti di caduta in quei giorni d'agosto. Ale_satura Di lima tolgo pezzi li assottiglio stralci di vita e segni dal troppo lesinare infine stallo in quasi-niente allora vado per elemosinare un quarto d'ora trasferito al momento ne vuoi di più? Dovevano bastare i miei ricordi. Conoscere le tregue di una vita avere in mano una licenza d'anni non uno spolvero a carbone né soffio di cimosa a renderla più donna anzi madonna dalle braccia aperte e farne niente. Al mercato (o era un teatro?) di Ica Si appartiene alle cose scrissi anni o secoli fa ma non importa se son le cose a divenire e poi un avverbio di tempo e tre puntini non si sottrae. D'improvviso andare in assenza di funi ci aggrappiamo alle voci e siamo vivi delle vostre visioni ormai le nostre inesorabilmente andate. Tu voli in stretti giri ghermisci l'aria per avere luce il buio dentro una stanza che di un soffio si sazia e di speranza C'è forse chi conosce il mio dolore quanto di male offusca i miei pensieri: Horus. E chi ne scrive oscuro-luminoso Atman si fregia di uno stato parla di sé del chi del che non sa ma sa Dalla riva Aveva occhi di mare muraglie d'acqua e scogli l'abisso dei perduti. Ma intanto è grido alto la Poesia che ti adombra e ti scansa oltre il sublime incalza e tu persisti soltanto perché l'altra si sottrae. Ho tanta voglia di lasciarmi andare di raccogliermi a lembi di vestito di chiudere la casa che fu mia e lasciare la chiave sul tappeto. Io resisto a contare alcuni gesti una sera d'estate quando la mia cortina di damaschi era un sogno ribelle. Anch'io quando sono sola danzo metto dei fiocchi rossi nei capelli e la mia pelle va a singhiozzi d'aria mi pulsano i contorni le domande le chiudo nell'armadio stanno bene con scheletri e vestiti che non indosserò mai più. No, resto qui con loro.

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